Dall’arrossamento allo sfarfallio: 5 sintomi oculari che non dovremmo mai ignorare

Un esame agli occhi non solo può migliorare la nostra visione, ma anche fornire informazioni vitali sul nostro stato generale di salute, sebbene l’oculista sia uno degli specialisti meno frequentati, a torto

Occhio «specchio dell’anima»

Il medico oculista è uno dei meno visitati al mondo. I Centers for Disease Control and Prevention hanno calcolato che negli Usa la metà della popolazione adulta a rischio di serie patologie oculari non si è recata a un controllo oculistico negli ultimi 12 mesi. Circa il 35 per cento degli adulti non ci va semplicemente perché ci vede bene. Un esame agli occhi però non riguarda solo la nostra capacità visiva o le diottrie, può anche fornire informazioni vitali (specie dopo una certa età) sul nostro stato generale di salute. Ipertensione, colesterolo alto, malattie infettive, o addirittura malattie autoimmuni spesso vengono diagnosticate solo dopo un controllo oculistico. «Gli occhi sono le finestre del nostro organismo e possono darci qualche indizio rispetto a un sacco di malattie sistemiche e anche in merito alla gravità delle stesse», spiega il dottor Suber Huang, amministratore del Retina Center of Ohio a Cleveland e presidente del National Eye Health Education Program Usa. Il messaggio è semplice. «Tutto ciò che risulta nuovo nella nostra visione potrebbe essere potenzialmente preoccupante», dice Huang.

Bagliori e sfarfallio

I filamenti che rigano il campo visivo nella miodesopsia (foto Wikipedia)
I filamenti che rigano il campo visivo nella miodesopsia (foto Wikipedia)

Capiamo allora quali sono i sintomi più comuni cui prestare la dovuta attenzione. Innanzitutto vedere bagliori o sfarfallio. Molte persone nel corso della loro vita hanno sperimentato le cosiddette “mosche volanti”, i bagliori o una visione a tratti appannata con “filamenti” simili a capelli che “rigano” il campo visivo. Si può trattare in questi casi di miodesopsia, dovuta a una non perfetta trasparenza dell’umor vitreo dell’occhio, ma anche di un problema più serio chiamato distacco del corpo vitreo. La parte interna posteriore dell’occhio è riempita dal vitreo, un gel trasparente formato al 99% di acqua e da un mix di collagene, proteine, acido ialuronico e cellule. Il vitreo crea o peggiora le patologie retiniche. I due terzi delle persone dopo i 70 anni di età riferiscono di vedere corpi mobili guardando il cielo sereno o sfondi chiari. È un processo degenerativo che fa parte del progredire degli anni, ma non conduce nella stragrande maggioranza dei casi ad alcun danno visivo. L’alterazione della struttura del vitreo, però, può avvenire anche in modo esteso e repentino, come un “collasso”. In questi casi, compare un’evidente opacità davanti all’occhio, che spesso si accompagna a lampi luminosi laterali, come i fulmini di un temporale, causati dalla trazione meccanica sulla retina del vitreo che collassa. Qualche volta, in meno di un caso su mille, la trazione determina una rottura retinica, esattamente come lo strappo di un tessuto, che può evolvere in breve in un vero e proprio distacco della retina. Ecco perché i fenomeni vitreali improvvisi, soprattutto con flash luminosi e con disturbi visivi, dovrebbero condurre subito a una visita dall’oculista per escludere le più pericolose rotture della retina.

Occhi arrossati con lacrimazione eccessiva

Gli occhi rossi e pieni di lacrime non sono sempre dovuti a stanchezza o mancanza di sonno, specie se si è soliti portare lenti a contatto. Potrebbe trattarsi invece di una cheratite, un’infezione della cornea che provoca arrossamento, dolore, infiammazione, lacrimazione e una miriade di altri problemi. Può essere trattata facilmente se è precoce. Attendere troppo a lungo potrebbe portare alla perdita della vista. È essenziale infatti evitare che si sviluppino cicatrici e se, per tamponare il rossore, ci si affida al fai-da-te si rischia di peggiorare la patologia e favorire lo sviluppo di ulcere corneali. Una volta formate le cicatrici, l’unica terapia possibile consiste nel trapianto della cornea (cheratoplastica). «Lo vedo tutti i giorni: le persone indossano lenti a contatto e i loro occhi si irritano sempre di più. Quando arrivano a volte hanno sviluppato infezioni che sono davvero difficili da curare», racconta il dottor Randy J. Epstein, professore presso il dipartimento di oculistica al Rush University Medical Center di Chicago. Se si hanno problemi come occhi che lacrimano, dolore, irritazioni, sensibilità alla luce, arrossamenti e si portano lenti a contatto bisogna subito sottoporsi a una visita.

Vederci doppio

Esempio di visione doppia
Esempio di visione doppia

Anche se può essere causato da alcune condizioni benigne, fino a prova contraria «vederci doppio non è mai una buona cosa» ammonisce la dottoressa Rebecca Taylor, portavoce dell’American Academy of Ophthalmology. Le persone possono sperimentare una visione doppia in uno o entrambi gli occhi. Se si tratta di un solo occhio potremmo essere di fronte a un problema corneale. Se riguarda entrambi gli occhi, evenienza più comune, significa che gli occhi non stanno lavorando insieme nel modo giusto. Questo potrebbe essere dovuto a un problema neurologico, una malattia autoimmune o altre patologie tutte potenzialmente serie. Se insieme alla visione doppia ci sono anche dolore, debolezza, difficoltà a parlare, bisogna recarsi subito al pronto soccorso.

Le pupille non hanno più uguale diametro

David Bowie, la cui anisocoria era dovuta a un trauma giovanile
David Bowie, la cui anisocoria era dovuta a un trauma giovanile

Si tratta di anisocoria: una diseguaglianza del diametro delle pupille. Alcune persone sane possono avere pupille disuguali. Ma in generale, in un adulto, se una pupilla diventa più grande o più piccola e non si fa uso di colliri, allora conviene farsi vedere da uno specialista. «Una leggera anisocoria può essere fisiologica o dovuta all’assunzione di farmaci», spiega Stefania Bianchi Marzoli, direttore del Servizio di Neuroftalmologia dell’Istituto Auxologico italiano di Milano. «Le cose si complicano se la diplopia è binoculare, ovvero nei casi in cui si vede doppio solo quando entrambi gli occhi sono aperti. Il disturbo potrebbe, infatti, avere origine oculare o essere espressione di problemi di altra natura, per esempio neurologici o muscolari: una malattia sistemica infiammatoria o immunitaria più o meno rilevante come l’ipertensione arteriosa, il diabete o la sclerosi multipla, che possono manifestarsi inizialmente con uno sdoppiamento dell’immagine».

IL DOLORE

Gli occhi non dovrebbero mai fare male. Anche se il dolore oculare può avere cause molto evidenti, come lesioni o traumi, ci sono patologie potenzialmente pericolose per la vista di cui il dolore potrebbe essere il sintomo. Ad esempio la neurite ottica: un’infiammazione grave del nervo ottico, che può comportare una riduzione della vista fino all’ipovisione e alla cecità. Costituisce la prima manifestazione della sclerosi multipla nel 50% circa dei casi. Oppure il glaucoma ad angolo chiuso: il glaucoma è un tipo di malattia legata all’aumento della pressione interna del globo oculare che mediamente non dà alcun disturbo fino a quando compare una parziale, ma progressiva, perdita della vista. In particolare la forma “ad angolo chiuso” si presenta ad insorgenza acuta, improvvisa con dolore ad uno od entrambi i lati, nausea, vomito, visione sfocata e aloni attorno alle luci. L’incidenza cresce con l’età (il 2% della popolazione sopra i 40 anni). Tra i più colpiti i miopi, i diabetici e chi ha i genitori e i fratelli già colpiti dalla malattia. Una visita annuale, in condizioni normali, dopo i 45 anni, appare una scelta prudente e saggia.

È consigliato fare una visita oculistica una volta l’anno.